Stregoneria Tradizionale
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Cos’è la Stregoneria Tradizionale? Come sapere se sei Wiccan o una Strega Tradizionale

Premessa

Ho tradotto liberamente questo articolo da Traditional Witchcraft and Occultism, purtroppo non ho avuto modo di contattare l’autore per chiedere il permesso ufficiale di tradurre il suo articolo, quindi in caso di problemi questo articolo verrà rimosso, ma potrete trovare comunque il suo originale sul sito sopracitato. Infine, io non ho nessun merito sugli argomenti trattati, provvederò a dare la mia opinione su come vedo questa tradizione in un post unicamente dedicato. Inoltre confido nella maturità del lettore nel non scorgere una sorta di gara a chi è più figo, fra la Wicca e la Stregoneria Tradizionale, confidando sempre, che sia preso atto delle origini e dello sviluppo della propria fede senza sentirsi minacciato o umiliato. 


Cos’è la Stregoneria Tradizionale? 

Come sapere se sei Wiccan o una Strega Tradizionale.

La risposta a questa domanda, cambierà sicuramente da persona a persona e sicuramente cambierà a seconda di come loro si considerano streghe tradizionali. Comunque sia, la Stregoneria Tradizionale è universalmente una pratica, non una religione.

Nei recenti anni, il termine “Stregoneria Tradizionale” è usato per distinguere coloro che praticano la stregoneria delle campagne, del folclore che affonda le radici nella cultura di una terra o una popolazione, da coloro che seguono la Wicca, o qualsiasi altra religione neo-pagana, o ancora si definiscono “streghe” coloro che si riferiscono alla loro religione come “stregoneria”.

Non esiste una definizione universalmente convenzionale per descrivere la Stregoneria Tradizionale, ma Michael Howard in uno dei suoi libri ne da una interpretazione interessante:” qualsiasi non-Gardneriana, non-Alexandriana, non-wiccan, pre-moderna forma di Arte, specialmente se è ispirata a forme storiche di stregoneria o magia folcloristica ( Children of Cain: Study fo Modern Traditional Witches).

Inoltre, la Stregoneria Tradizionale non è una forma di neo-paganesimo che abbraccia una enormità di varie forme moderne di religioni pagane, Wicca compresa.

Gran parte della confusione che si verifica quando si parla di Stregoneria Tradizionale, è il fatto che il termine “tradizione” viene usato anche all’interno della religione wiccan. Spesso nella Wicca si usano termini simili ma che hanno un significato diverso nella Stregoneria Tradizionale. Nella Wicca e nel neo-paganesimo, il termine “tradizionale” si riferisce alla Wicca stessa, o a qualche altra forma di neo-paganesimo. A volte si usa il termine “percorso” (path,  in inglese) per definire un ciclo di studi. Nella Wicca, questo potrebbe significare che la persona è coinvolta nello studio e nel lavoro con vari pantheon. Spesso gli wiccans scelgono un pantheon in allineamento con le loro origini territoriali o culturali (cosa che non condivido assolutamente, almeno per quanto riguarda gli wiccan italiani. n.d.a).

Ancora, nella Wicca, il termine “tradizione” è usato per definire i diversi rami della wicca, come quella Gardneriana, la tradizione di Crochaine etc. etc. Ma questo termine non ha assolutamente nulla a che vedere con la Stregoneria Tradizionale, è semplicemente usato per dare una definizione alle molteplici correnti. Su questa linea, è possibile associare il termine “tradizione” usato nella Wicca, con il termine “denominazione” usato dal Cristianesimo.

Purtroppo, molti scrittori che trattano di Wicca, definisco questa religione come “Stregoneria Tradizionale” poiché ritengono abbia radici molto antiche. Le giuste ricerche possono tranquillamente dimostrare di come la Wicca sia un fenomeno recente e di come sia una religione basata sulla stregoneria ed è anche dimostrabile come gran parte della pratica e della filosofia della Wicca, ha poco e niente in comune con la Stregoneria Tradizionale o storica, o qualsiasi altra forma di misticismo praticata nel mondo.

Al contrario, la Stregoneria Tradizionale è una pratica universale che porta dei punti in comune riscontrabili in diverse culture sparse nel nostro pianeta, basate su un’antica scienza esoterica. Nonostante questa pratica può essere inglobata in una religione – anche il Cristianesimo ne è “affetto”, anche se loro preferiscono dare altre definizioni – La Stregoneria non è una religione. Le persone che praticano la Stregoneria Tradizionale, possono essere persone che riconoscono delle entità superiori oppure no, possono essere completamente atee.


Differenze fra l’essere Wiccan e l’essere una Strega Tradizionale

Visto che la Wicca, come il Cristianesimo, è una religione, le persone che coinvolgono in essa spesso godono di un senso di appartenenza ad un gruppo, che potrebbe essere una coven o semplicemente un gruppo di ritrovo, in tutti i casi fanno parte della stessa sotto-cultura. I cristiani portano le croci, i wiccan portano i pentagrammi per farsi riconoscere e per riconoscersi a vicenda. Al contrario, la Stregoneria Tradizionale non ha un simbolismo riconoscibile.

Wiccan, cristiani e diversi ordini neo-pagani, hanno una ritualistica che tramite un atto di iniziazione si diventa membri a pieno titolo del gruppo. Al contrario, non esiste un momento preciso in cui si diventa Streghe Tradizionali, non esiste nessun rituale di iniziazione ne un gesto particolare che faccia diventare effettivamente tali, così come non si fa parte per forza di un gruppo, anche perché non esiste un solo modo per affrontare questa pratica.

Al contrario della Wicca o di qualsiasi altra religione, la Stregoneria Tradizionale tende ad essere un occupazione solitaria e molto riservata. Il fatto che non esistano dottrine morali, dogmi e che spesso non esiste una spiritualità a stampo religioso, rende le streghe tradizionali delle creature “di confine” anche agl’occhi dei neo-pagani e wiccan.

Sia i wiccan che altri tipi di neo-pagani, tendono a focalizzarsi su una specifica parte di mondo o su una cultura che tendono a chiamare percorso o tradizione.  Spesso, essi sentono una connessione con un luogo o una cultura particolari. Tutte le forme di neo-paganesimo di incentrano sulla terra e sul lavoro di tutte le cose ad essa associate.

Al contrario, la Stregoneria Tradizionale trascende tutte le nozioni di luogo, razza, nazionalità, politica ed altro. Poiché le pratiche di tutto il mondo sono materia di studio di tutte le Streghe Tradizionali e ne fanno un uso pratico, vista la mancanza di obblighi morali o etica (che per inciso, dev’essere opera del singolo stabilire la propria morale), qualsiasi pratica ed esperienza viene accettata a mente aperta.

Alcuni punti per sapere se sei Wiccan (e quindi non una Strega Tradizionale)

  1. Se vi definite wiccan, probabilmente lo siete. Comunque ci sono alcune Streghe Tradizionali che si definiscono “wiccan” per una questione puramente sociale e purtroppo a causa dei pregiudizi.
  2. Se appartenete ad una congrega wiccan, siete wiccan e non una Strega Tradizionale
  3. Se partecipate o seguite rituali wiccan dove vi è una Dea ed un Dio o una loro combinazione allora siete wiccan.
  4. Se si ha una visione del mondo a stampo wiccan, vale a dire: tutti gli dei sono un unico dio e tutte le dee sono un unica dea, la Terra è la nostra madre, tutto quello che fai ti ritorna indietro X volte, etc etc. siete wiccan.
  5. Se avete un animale domestico e lo chiamate famiglio siete wiccan. Nella Stregoneria Tradizionale i famigli sono spiriti.
  6. Se credete nel “potere della Dea”, “la legge del tre” e nella rede wiccan, allora siete wiccan.
  7. Se accettate “I principi della fede wiccan” stipulati nel 1974 da parte del Consiglio delle Streghe con a capo il sig. Carl L. Weschcke  Llwelyn, fondatore della famosa casa editrice, che definisce la Wicca (chiamandola anche Stregoneria, inteso come sinonimo) una religione pagana basata sulla Terra, allora siete wiccan.
  8. Se usate il termine “stregoneria oscura” (dark witchcraft) per definire vari aspetti della stregoneria allora con buone probabilità siete wiccan. Negli ultimi due anni questo termine è molto in voga su YouTube, probabilmente a causa di qualche “guerra” a suon di colpi moralizzatori da parte di qualche wiccan meno aperto verso altri più aperti moralmente. Inutile dire che è un termine inutile e recente.
  9. Se avete in casa un altare che cambiate stagionalmente, allora siete wiccan o seguite una qualche forma di religione neo-pagana

 Varganna

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14 Comments

  1. Spero di non fare sgarbo a nessuno ponendo alcune critiche all’articolo:

    “Al contrario della Wicca o di qualsiasi altra religione, la Stregoneria Tradizionale tende ad essere un occupazione solitaria e molto riservata.”
    Ma non è vero: in Sicilia c’erano proprio varie “Compagnie” (il termine stranamente è usato sia in UK che in Italia, ed è quello più diffuso per indicare una congrega prima del termine coven), le donne di fuori andavano sempre in gruppo ed eleggevano una “regina” ogni volta che facevano il loro Gioco (termine più antico per indicare il Sabba, è possibile sentirlo anche in latino come “ludus”). E certamente condividevano l’entità a cui prestavano adorazione: che fosse la Regina delle Fate (sicilia), la Signora del Buon Gioco (nord Italia), Diana (un po’ ovunque), Madonna Oriente (Milano), Holda (Germania), Habundia (Francia), Bensozia e così via. Anzi, adorandone una sola sembravano proprio ben fedeli, e quindi il fatto che non fosse un culto direi che è proprio da escludere.

    La stregoneria è tale perchè ha il sabba/gioco/sinagoga/ecc., altrimenti è semplice magia popolare. Se vi è un sabba, vi è uno spirito da venerare, che siano quelli di origine pagana poi modificati nel corso degli anni fino a diventare Spiriti (come la Donna del Buon Gioco, che è anche uno spirito del folclore popolare) o il Diavolo (successivamente alla demonizzazione) poco importa, sempre un culto c’è. Possiamo dire semmai che la stregoneria è una religione con molti culti, sì, ma una stregoneria senza spiriti non si è mai vista. La stregoneria è animista (perchè con il monoteismo gli Dei sono stati declassati a fate o spiriti) o satanica. Non esiste una stregoneria atea.

    “Poiché le pratiche di tutto il mondo sono materia di studio di tutte le Streghe Tradizionali e ne fanno un uso pratico, vista la mancanza di obblighi morali o etica (che per inciso, dev’essere opera del singolo stabilire la propria morale), qualsiasi pratica ed esperienza viene accettata a mente aperta.”
    Va un po’ in contrasto con la definizione di stregoneria tradizionale:
    “qualsiasi non-Gardneriana, non-Alexandriana, non-wiccan, pre-moderna forma di Arte, specialmente se è ispirata a forme storiche di stregoneria o magia folcloristica”

    Sinceramente, io una vecchina che toglie il malocchio che poi conosce il reiki e inizia a mischiare le due cose ancora devo vederla xD
    Anzi, direi che proprio c’è una tendenza a non mischiare, il mischiare della stregoneria tradizionale è un processo lento, non veloce: è una questione di storie sovrapposte di popoli che alla lunga hanno influito sugli usi popolari e sui rituali, non di eclettismo. Inoltre c’è proprio una graaande attenzione alla tradizione, ciò che è tradizionale, ovvero passato di generazione in generazione o antico è visto come più efficace (sebbene non lo sia per forza, ma riportiamo il pensiero proprio della cultura popolare).

    “Se avete in casa un altare che cambiate stagionalmente, allora siete wiccan o seguite una qualche forma di religione neo-pagana”
    Ma perchè, gli altari non vi erano anche per i santi? E la maggior parte dei santi non è forse nata sovrapponendosi al culto degli Dei? E allora prima che fosse soppiantato, quando non esistevano più i sacrifici cruenti, che tipo di ritualistica si pensa che si utilizzasse, se non questa?

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    • Flavia says

      Ma figurati Lucio! Mi piace quando c’è da parlare e analizzare. Anche io non mi trovo d’accordo con i punti da te citati riguardo l’articolo, infatti avevo intenzione di fare un post con i miei pensieri. Secondo me è troppo chiuso il fatto di dire “sei wiccan o non lo sei” come dire “sei una strega tradizionale o no”, mi piace molto che si ricalchi il fatto che la stregoneria, in senso generale, non è una religione, ma visto che si basa su entità in cui bisogna credere (diciamo forse conoscere e fare esperienza di essi) mi pare scontato che ci debba essere un qualche tipo di credo dietro. Concordo su tutto per quanto riguarda la tradizione, è essenziale e mischiare diverse cose deve venire lentamente e soprattutto con un effettivo motivo logico (voglio vedere la vecchia che toglie il malocchio e fa reiki XD) vale lo stesso per l’altare. Anche perché se guardi sul blog da dove ho preso il post, troverai un articolo dedicato proprio all’allestimento di un altare e il fatto che si parli di averne diversi in base agli scopi, scusa ma questo non è da “wiccan”? XD Io tengo un altare per onorare le mie divinità, la mia amica cubana, seguace della Yoruba (religione che ha ereditato per cultura e status familiare, mica pizza e fichi come vediamo in Italia) ha un altare che cambia a seconda del suo calendario, certo lei che segue questa religione, che fa un percorso con un Baba vero, dev’essere sicuramente una uikkina dell’ultimo minuto.

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    • Condivido tutti i punti criticati e sinceramente non so se mi prenderi il libro perchè è molto schematico, generalizzante. Boh. Però penso che una strega tradizionale è spesso eclettica ed io stessa lo sono. Solo che un wiccan facente parte di una coven fa il suo minestrone perchè in quella coven si adorano diversi dei da diverse tradizioni, apparte se magari è solitario. Io per un po’ mi sono definita strega wiccan solitaria poi ho capito che tante cose della wicca non le condevidevo affatto per poi scoprire che molte mie pratiche in realtà sono vicine alla hedgewitchcraft e alla tradizione. Perchè il mio minestrone lo facevo e lo faccio come una strega tradizionale fa, cioè attraverso esperienze di comunicazione sciamanica con quella divinità.

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  2. LunaViola says

    Per me bisognerebbe evitare a priori di etichettare le persone. “tu sei così, tu sei cosà”. Le etichette vanno bene sulle scatole di pomodori. Le persone non sono etichettabili, dietro l’etichetta “pagana”, “wicca” ecc c’è di più, ovvero spesso una persona unica, individuale, che fa le sue scelte a seconda del suo vissuto. Io non mi definisco in alcun modo. Sono io e basta.
    per quanto riguarda il “mischione”, non vedo che male ci sia, anzi, è segno di apertura mentale e di grande sensibilità culturale. Leggere libri, apprendere, conoscere persone interessanti. Per me questo il mio modo di praticare “la religione”.
    Il resto sono etichette che trovano il tempo che trovano. E non dimentichiamoci che etichettare le persone, e vedere eresie è proprio roba da dogma, da teocrazia e da dittatura patriarcale.

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    • Flavia says

      Per Mischione, io intendo chi mischia pratiche di culture diverse senza conoscerle. Non basta dire che Diana e Skadi sono uguali perché entrambe cacciano, perché no, non è così. Il Sincretismo può anche esserci in una pratica, è una ragion d’essere tipica dell’essere umano, ma credo che vada fatto con intelligenza e ragione presa. Purtroppo non è sempre è simbolo di sensibilità culturale, ma piuttosto d’ignoranza e superficialità. Non dimenticarti nemmeno che il classificare qualcosa è una parte importante dell’evoluzione umana, solo classificando e osservando le cose le abbiamo potute definire, sia verbalmente che concettualmente. Ultimamente si gioca molto al “io sono io e basta” ma anche per capire cosa vuol dire IO abbiamo bisogno delle definizioni di cui tutto il nostro sistema cognitivo si basa. Senza contare che questo modo di pensare è così insito nella nostra natura che noi istintivamente lo facciamo sempre, la famosa prima impressione, che si ha su qualcuno, non è anche quello etichettare? Se non avessimo una definizione universale della religione, del sentimento, della natura e di tutto ciò che può essere classificabile o meno, non saremmo in grado di definire il nostro io da quello di un altro. Qui nessuno vede eresie, ma ti assicuro che l’etichettare la gente (detto così semplice da far ridere)ha radici molto più vecchie di quelle che mi pare tu voglia evocare.

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  3. Ci sono un po’ di errori, specialmente nella parte “Sei wiccan o strega tradizionale” quando si pensa che i wiccan siano dei new ager e facciano commistioni inguardabili soltanto perchè autori dalla dubbia cultura spacciano i loro lavori per wicca o, peggio, stregoneria tradizionale. Vedasi Raven Grimassi o Silver Ravenwolf.
    Non è vero che tutti i wiccan credono nella legge del tre, la stessa Doreen Valiente la riteneva una farlocca invenzione di Gardner e nulla più. Quando poi si parlano dei principi wicca del concilio americano non c’è nemmeno bisogno di parlarne, dal momento che la Wicca è inglese, non americana e nessun gardneriano o alexandriano “che conti” riconosce come validi quei documenti, così come molti non seguono neppure The Ardanes di Gardner, anche essi screditati dalla Valiente (si tratta di una serie di “leggi” che Gardner scrisse dopo che la Valiente lasciò la sua congrega. Quasi lo stesso discorso si può dire della frase “tutti gli dei sono un unico dio e le dee un’unica dea” dal momento che nella “Wicca Tradizionale” le divinità sono DUE: la Triplice Dea ed il Cacciatore Cornuto. Tutti i vari pantheon provenienti da ogni parte del globo sono aggiunte in chiave new age e da neowicca. Difficilmente si troverà un gardneriano pregare ad un altare per Bastet o Freya (Freya, invece, pare essere una delle divinità maggiormente venerate nella Seax-wica, la corrente creata da Buckland in America, scopiazzando la Wicca Gardneriana ed Alexandriana, facendo le dovute modifiche per adattarla alla sua personalità e ai suoi gusti).
    Per quanto riguarda il rede, la “versione lunga” è un’aggiunta successiva che non ha riscontro nei documenti ufficiali e la reale forma del rede è quella “breve” ovvero: “an it harm none do what thou wilt” dove, a differenza di quanto si pensa comunemente, non si impone di porgere l’altra guancia ma di ponderare le proprie decisioni e di non fare deliberatamente del male. Questo non vuol dire che le pratiche coercitive siano del tutto impedite. Del resto rede vuol dire consiglio, non legge. Per quanto riguarda poi il wicca solitario, consiglierei di utilizzare il termine neowicca, specialmente per coloro che si rifanno ai lavori di Cunnigham, dal momento che la Wicca è una religione iniziatica e comunitaria (il lavoro della congrega) e quindi si, solo entrando effettivamente in una reale e riconosciuta congrega wiccan, ci si può realmente definire Wiccan (che sia essa Gardneriana od Alexandriana). Esattamente come per definirsi massoni bisogna essere iniziati in una loggia e non basta leggere “Masonry for dummies” o i libri di Dan Brown e definirsi Gran Maestro!

    Consiglio a chi sia interessato alla vera Wicca di studiarsi le opere della Valiente e di leggere con occhi critico i materiali di Gardner ed Alex Sanders, per i più interessati anche Crowley, che ha avuto una notevole influenza su Gardner (sebbene la Valiente abbia tolto gran parte della magia crowleyana dalla Wicca). Come è stato detto, sincretismo e/o etnicità non vuol dire fare minestroni senza senso, seguendo mode o gusti puramente estetici.

    Per quanto riguarda la Stregoneria Tradizionale, bisogna sempre andarci cauti, perchè diversi autori non sono differenti dai neowiccan che spacciano per antico e misterioso la stessa pappa pronta che si trova anche su wikipedia, come gli otto sabba e formule generiche di cerchio etc a cui magari cambiano solo i nomi (vedasi, ancora, Raven Grimassi, che di italiano probabilmente ha solo l’ipocrisia).

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    • Mi piace sempre sentire le voci di chi legge. Ti ringrazio per la precisazione, sono sempre bene accette e come ho commentato prima, mi piace che ci siano scambi di idee, che nei commenti si possa leggere qualcosa di più.

      Ti ringrazio per il contributo.

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      • Feather Shadow says

        Grazie a te per la possibilità di confrontarci, dal momento che questo è l’unico sito di mia conoscenza che tratta queste tematiche con serietà in lingua italiana. Tutti gli altri, siano essi forum o blog, mi paiono troppo “alla moda”. Mi scuso, anzi, se il mio intervento è sembrato un attacco da so-tutto-io alla Hermione Granger, ci tenevo solo a precisare l’argomento “wiccan” perché ormai in Italia è impossibile parlarne senza essere etichettati come degli illusi ignoranti che fanno gli altarini col gitter. Poi se non sbaglio, gli autori del sito originale dell’articolo, sono anche americani, quindi la Wicca nemmeno col binocolo la conoscono. Un po’ come le traditional witches che infamano la wicca ma la usano come hashtag su Instagram…

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  4. Caius says

    Con tutto il rispetto, molti parlano di Wicca, senza in realtà conoscerla realmente, confondendola molto spesso con quella che andrebbe meglio definita come Neowicca (alla Cunningham per intenderci) che è quella magari più conosciuta oggi in Italia e nel mondo, molto americanizzata, edulcorata, new age ecc… mentre in realtà sarebbe più opportuno magari informarsi meglio sulle tradizioni originarie britanniche della Wicca (Gardneriana e Alessandriana). Perciò leggere che nella Wicca si facciano minestroni di pantheon, beh… è quantomeno scorretto. Seconda cosa: la Stregoneria Tradizionale nasce solo dopo la pubblicazione della Wicca da parte di Gardner, anzi proprio in contrapposizione ad essa, nonostante alcuni ‘Tradizionalisti’ affermino di essere più antichi, più puri, ecc. e questo non lo dico io, ma lo può verificare chiunque con onestà intellettuale si faccia una piccola ricerca. Su questo può confermare anche Lucio Apollonio, che ha risposto sopra e che rispetto molto per il suo lavoro di ricostruzione sulla Stregoneria Tradizionale. Ho scritto queste cose non per affermare che una strada sia poi più valida dell’altra eh… solo per fare chiarezza su alcuni punti, che rimangono abbastanza confusi evidentemente…

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    • Questi tipi di commenti sono più che bene accetti, anzi, confesso di aver tradotto questo articolo con l’intenzione di “smuovere un po’ le acque” . Nemmeno io mi trovo d’accordo con tutti i punti elencati, ma mi piace che ci siano spunti di riflessione, soprattutto quando ci sono idee discordanti, per le quali non dobbiamo per forza scannarci.

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  5. Stella says

    Raven Grimassi è un ciarlatano che spaccia libri di Stregheria quelli che alla fine sono Neo Wicca come avete già scritto o wicca modaiola come la chiamao io e che fa più danni che benefici.

    Silver Ravenwolf, ottima stregha ma i suoi libri li ha fatti solo per profitto di denaro, infatti lei non si sognerebbe mai di utilizzare manco uno dei rituali che ha scritto, nella sua pratica usa tutta altra roba seria e questo è disgustoso, alla fine ci andrà di mezzo il neofita.

    Cunnigham, se si parlerà di chi ha esperienza con le erbe a livello esoterico dirà come è successo a me, che definisce il suo libro appunto sulle erbe una schifezza incompleta e inesatta.

    Rangoni, c’è chi ha affermato che ha rubato a una persona Wicca il suo manoscritto spacciandolo per suo (della Rangoni) e in tribunale ha vinto lei per le sue consocenze.
    Quindi quanto può essere attendibile una persona che ruba testi di dubbia provenienza?
    Potrebbe scirverli chiunque e lei li spaccerebbe per suoi senza avere le prove delle basi di quello che ha pubblicato.

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    • Prima di tutto, chiedo scusa. Ho scritto un commento che non era indirizzato a te, quindi immagino ti arriverà una notifica dove c’è il mio commento poco educato. Chiedo ancora scusa, poi è chiaro che sono io che ho dei problemi di comprensione della lingua italiana. Grimassi, manco a parlarne, nonostante un paio di libri ( in senso generale) l’ho trovati carini, tutta la manfrina sulla stregoneria italiana è una vergogna. La Ravenwolf idem, sarà che molti di noi l’hanno approcciata con “Giovani Streghe”, ma ha scritto cose molto più intelligenti ed è chiaro che lei preferisca i soldi alla divulgazione della buona informazione. Su Cunningham non ho un vero pensiero, non ricordo memmeno quali dei sui libri ho letto. Della Rangoni non sapevo di questo suo “oscuro” passato, se la cosa fosse vera è davvero una persona misera.

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  6. Stella says

    Non penso tu abbia usato un tono maleducatio, io ho scritto delle cose che conosco da tempo ma certe cose sono pericolose se fatte in modo errato purtroppo, il denaro è una brutta bestia.
    Non sei tu l’ignorante anzi, sono chi scrive certe stupidaggini. 🙂

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