Stregoneria Tradizionale
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Nicnevin – La Regina di Elphame

 

 

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Nicnevin è la Regina di Elphame, la regina delle fate, spiriti e strane creature. Regina della Corte Unseelie. Ella regna con un consorte maschio al suo fianco, ma il suo nome non è mai stato rivelato, probabilmente cambia a seconda dell’umore della regina. Lei è la Gyre Carline e a volte, appare nei racconti scozzesi come Habetrot, uno spirito dalle fattezze di vecchia, conosciuta per le sue doti magiche di tessere, ricamare e creare vestiti. Si dice che porti un lungo vestito grigio e un bastone bianco e che possa apparire sia come vecchia che come donna giovane e bellissima. Le oche (femmine) bianche le sono sacre e starnazzano quando lei arriva. Questo aspetto, è legato all’immagine della dea germanica Holda o Hel, regina del reame dei Morti e capo della Caccia Selvaggia, secondo le leggende norrene. Lei è Madre Nicnevin, regina e madre delle streghe. la “grande Wallowa”. Questo era il nome dato alla Madre delle Streghe, la Ecate delle superstizioni popolari scottesi.

La vigilia di Samhain (o la notte prima della mezza notte del 31 ottobre, per essere precisi) è la note dedicata a Nicnevin. Alcuni dicono che i suoi giorni sacri siano il 9 e l’11 Novembre, ma è sicuramente durante la notte di Samhain che Ella cavalca nel cielo con la sua scorta di fate (Unseelie) ed è durante le 21 e le 22 che permette di essere vista dagli uomini, insieme al suo corteo. Si dice che, all’imbrunire ella risorga dal mondo dei Morti, passando per il reame di Shoni, sotto il mare, per poi raggiungere la Terra di Mezzo, il nostro mondo, aprendo così i cancelli del mondo dei Morti, in modo da permettere ai Vivi ed ai Morti d’incontrarsi. La sua Corte di Fate Oscure e spiriti inquieti vola attraverso i cieli, spaventano qualsiasi persona incroci il loro cammino.Pare che anche Yule sia una festa a lei sacra. Le donne dei nostri antenati erano certe di finire i loro lavori di ricamo prima di Yule, svuotando la rocca, altrimenti Nicnevin avrebbe punito qualsiasi donna sorpresa a lavorare durante il suo giorno sacro, rubandole i fili più pregiati.

Al contrario di quanto affermino alcuni studiosi di folklore, Nicnevin non è associabile a Cailleach. Nicnevin è una parte della figura di Cailleach. La sua parte nera, la strega anziana, una parte dell’intera figura. Cailleach è la dea primordiale della creazione, una gigantessa, le ossa e le rocce di Alba – una antica divinità della Terra. Nicnevin è figlia di Cailleach, “nic” vuol dire “figlia di” e “nevin” si riferisce a Ben Nevis, il trono di Cailleach, la più grande montagna di Alba (riferito anche alla Scozia). Si dice che la Cailleach rappresenti le montagne e Ben Nevis sia la sua favorita poiché dall’alto di essa può osservare tutto ciò che ha creato.

Nicnevin è la dea delle streghe, la magia, i crocicchi ed è legata alla Luna Nera. Invocarla per qualsiasi rituale, incanto della vostra pratica come Wiccan vorrebbe dire invocare la dea ed il dio a qualsiasi rituale. Lei va invocata per viaggiare negli altri mondi, ed è consigliato chiedere la sua protezione qualora si scegliesse di viaggiare nottetempo. Il suo dominio è associato a quello di Ecate ed Hel ma con delle piccole e scozzesi differenze. Lei è in grado di garantire la possibilità di parlare con gli spiriti di qualsiasi reame e di viaggiare tra i mondi, ed è anche in grado di donare uno specifico potere magico se voi passaste una notte su una delle sue colline, crocicchi o mare, in un posto dove terra, acqua e cielo siano rappresentati insieme. Voi potreste chiedere un potere come la divinazione, la capacità di conoscere le piante, cose in relazione con la stregoneria. Per ottenere questi doni, è necessario offrire qualcosa durante il tramonto, invocare Nicnevin ed attendere il suo arrivo. In caso non arrivasse, ritornare la notte seguente o quella seguente ancora, fino a raggiungere un totale di nove notti. Se nemmeno la nona notte Ella non si presenta, probabilmente il dono che state domandando non è adatto a voi. In caso si mostrasse – o mandasse uno spirito in sua vece – ascoltate bene i suoi desideri e ponente le offerte on modo corretto. In quanto fdinità scozzese, preferisce i liquori, whiskey, idromele o birra. Non andate a risparmio, offrite quanto di migliore potete permettervi (Realmente! Se state già cominciando a pensare che vi servono comunque i soldi per le sigarette ed il cinema, lasciate perdere. n.d.t.) in caso potete preparare dell’idromele fatto in casa.

Per invocare Nicnevin nei Rituali

Per invocare Nicnevin durante un vostro rituale, recitate “O Micol, Micol regina pigmeorum veni”,  all’inizio ci sarà un vento gentile, poi un turbinio ed infine una tempesta, nella quale lei apparirà in tutta la sua gloria (Darker Superstitions of Scotland, pag. 537)

Per invocare Nicnevin per un rituale, tenere fra le mani una coppa con le offerte e porgerla verso il cielo e recitare: 

“Nicnevin! Nicnevin! Queen of Witches!

I call to thee!

I ask in your grace that you part the veil of night,

And open the gate to the Otherworld.

As we give the onor to our ancestors,

we give the honor to you, who guides them here!

Drink with us and aid our rite,

In the Name of the grand Mother Witch!”

Trad: “Nicnevin! Nicnevin! Regina delle Streghe!

Io ti chiamo!

Io domando la tua grazia e ti chiedo di sollevare il velo della notte

e di aprire il cancello del Regno dei Morti.

Come rendo (rendiamo) onore ai miei antenati,

io ti rendo onore, colei che li conduce in questo mondo.

Bevi (brinda) con noi e aiutami in questo rito,

Nel nome della grande Strega Madre!”

(Non sono mai stata brava nelle invocazioni, ho deciso di tradurre dando spazio alla musicalità piuttosto che al significato, ma invito chiunque più portato di me a fare una tradizione migliore. N.d.T.)

The Witches’ Charm – Per autodedicarsi a Nicnevin. 

Walter Trail Dennison, durante gli anni ottanta dell’800 documentò questo rituale per le divinità legate alla stregoneria, effettuati da coloro che desideravano dei poteri magici. Durante la luna piena, in una spiaggia solitaria, gira su te stesso tre volte a pelo d’acqua ed infine sdraiati sul bagno asciuga. Metti una pietra all’altezza delle tue mani e dei tuoi piedi, una sulla testa, una all’altezza dell’incavo della gola ed una sul cuore, per un totale di sette pietre. Quindi recitare:

“O Mistress queen of all that’s ill,

Come fill me with the Witches’ Skill,

And I shall serve with all my will.

Trow take me if I sin!

Trow take me if I fly!

Trow take me when I cannot!

Come take me now, and take me all,

Take Lungs and liver, organs and feet,

Take me, take me, now I say!

From the brow of the head, to the tip of toe.

Take all that’s out and in of me.

Take hair and hide and all to thee.

Take heart and brains, flesh, blood and bones,

Take all between and seven stones!

In the name of the Great Dark Witch!”

Giacete tranquilli e meditate per qualche minuto, poi aprite gli occhi e giratevi verso sinistra, alzatevi e gettate in acqua tutte le pietre, una per una gridando:

“Trow take me with each throw!”

N.B. Questa seconda preghiera non sono riuscita a tradurla in modo da rendere la rima, con la musicalità della recitazione, se tra di voi c’è qualche bardo che vuole cimentarsi nella traduzione, si faccia sentire, che aggiungo volentieri il pezzo mancante.

 

Testo originale: http://sarahannelawless.com/2009/06/19/nicnevin/

Scritto da Sarah Anne Lawless

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