Autore: varganna

Nicnevin – La Regina di Elphame

      Nicnevin è la Regina di Elphame, la regina delle fate, spiriti e strane creature. Regina della Corte Unseelie. Ella regna con un consorte maschio al suo fianco, ma il suo nome non è mai stato rivelato, probabilmente cambia a seconda dell’umore della regina. Lei è la Gyre Carline e a volte, appare nei racconti scozzesi come Habetrot, uno spirito dalle fattezze di vecchia, conosciuta per le sue doti magiche di tessere, ricamare e creare vestiti. Si dice che porti un lungo vestito grigio e un bastone bianco e che possa apparire sia come vecchia che come donna giovane e bellissima. Le oche (femmine) bianche le sono sacre e starnazzano quando lei arriva. Questo aspetto, è legato all’immagine della dea germanica Holda o Hel, regina del reame dei Morti e capo della Caccia Selvaggia, secondo le leggende norrene. Lei è Madre Nicnevin, regina e madre delle streghe. la “grande Wallowa”. Questo era il nome dato alla Madre delle Streghe, la Ecate delle superstizioni popolari scottesi. La vigilia di Samhain (o la notte prima …

Altari per gli Antenati e Rituali

Una breve introduzione alle moderne pratiche sugli antenati per animisti, operatori spirituali, pagani e streghe. Qualora tu volessi lavorare con un antenato della tua famiglia (un vecchio caro dipartito) o differenti antenati della stregoneria (spiriti ancestrali e divinità), questo articolo contiene alcune semplici pratiche e rituali da incorporare al proprio cammino spirituale. Imparerai come organizzare uno spazio sacro e degli altari per le persone amate e spiriti ancestrali e come creare un feticcio per i morti con la terra dei vivi, come donare formali ed informali offerte, come dei semplici rituali di benevola negromanzia. Ricordatevi che i morti sono con noi per l’intera parte oscura dell’anno: da Samhain fino ad Imbolc. Onorali spesso e magari lascia il tuo altare fino a quando il cancello che apre il passaggio fra i vivi ed i morti, non sarà chiuso.  Spazi Sacri e Altari Nella maggior parte delle culture, antiche e moderne, che prevedono il lavoro con gli antenati, gli altari dedicati sono tenuti tutto l’anno. Lo Spazio Sacro casalingo o l’altare è dove gli antenati ascoltano tutto …

Cos’è la Stregoneria Tradizionale? Come sapere se sei Wiccan o una Strega Tradizionale

Premessa Ho tradotto liberamente questo articolo da Traditional Witchcraft and Occultism, purtroppo non ho avuto modo di contattare l’autore per chiedere il permesso ufficiale di tradurre il suo articolo, quindi in caso di problemi questo articolo verrà rimosso, ma potrete trovare comunque il suo originale sul sito sopracitato. Infine, io non ho nessun merito sugli argomenti trattati, provvederò a dare la mia opinione su come vedo questa tradizione in un post unicamente dedicato. Inoltre confido nella maturità del lettore nel non scorgere una sorta di gara a chi è più figo, fra la Wicca e la Stregoneria Tradizionale, confidando sempre, che sia preso atto delle origini e dello sviluppo della propria fede senza sentirsi minacciato o umiliato.  Cos’è la Stregoneria Tradizionale?  Come sapere se sei Wiccan o una Strega Tradizionale. La risposta a questa domanda, cambierà sicuramente da persona a persona e sicuramente cambierà a seconda di come loro si considerano streghe tradizionali. Comunque sia, la Stregoneria Tradizionale è universalmente una pratica, non una religione. Nei recenti anni, il termine “Stregoneria Tradizionale” è usato per distinguere coloro …

Call of the Horned Piper – Nigel Aldcroft Jackson

Finalmente sono riuscita a mettere le mani su questo libro. Quando sono venuta a conoscenza di tutto un mondo grazie ai blog anglofoni come quello di Sarah Lawless, questo era uno dei testi che tutti, e quando dico tutto non scherzo, consigliavano di leggere. Inutile dirlo,  l’ho cercato in tutti i modi e sono anche riuscita a reperirlo in PDF, peccato fosse quasi impossibile da leggere. Soprattutto era uno di quei libri che volevo assolutamente possedere. Finalmente l’ho trovato su book depository ed è arrivato nelle mie mani. Dunque, è un libro davvero molto piccino, 115 pagine, nelle quali vengono spiegati gli archetipi ed il simbolismo della “traditional craft” dell’Europa. Vediamo di mettere subito i punti nei posti giusti, questo libro è decisamente molto interessante ma manca di una parte importante: la bibliografia. Leggendo ho notato alcuni temi che vengono riproposti da altri autori (molto, ma molto più quotati), a differenza che questi autori spiegano o cercano di spiegare come si sono evolute o sono nate alcune tradizioni. In realtà anche in questo libro viene …

Quando le fonti non bastano.

Con mio sommo piacere, ho conosciuto ( e spero conoscerò) molte persone che come me, si prodigano per ricostruire  e soprattutto, ripercorrere gli antichi culti della stregoneria, anche se questi prendono nomi coniati in tempi moderni nonostante le loro radici come la Hedgewitchcraft. Ultimamente m’interrogavo su una questione molto importante, questione che spesso chi pratica la stregoneria moderna usa come scusa per continuare con le stupidaggini inventate da hippies affumicati dalle canne, ovvero: come agire quando le fonti non bastano?    In realtà il primo passo fondamentale da fare è quello di cominciare a guardare la pratica con un’ottica un po’ diversa da quella che noi tutti siamo abituati, molte persone più giovani di me e più grandi, hanno cominciato il loro percorso ad un età molto giovane (12, 13, 14 anni), questo è molto bello da un lato, poiché nell’adolescenza siamo tempestati da domande esistenziali e l’ipersensibilità ci porta a percepire alcune realtà in modo del tutto particolare, ma purtroppo, la mancanza di esperienza (ed è anche giusto che sia così) ci porta a …

Alcune cose che possono essere dannose per la propria crescita o per il proprio cammino.

Attendere che tutto arrivi con facilità. Credere tutto ciò che leggiamo, sentiamo, vediamo.  Mancanza di pensiero critico.  Mancanza di rispetto verso la natura, la magia, gli Dei, gli spiriti etc.  Cercare scorciatoie invece di pagare i propri errori.  Disonestà, specie nei confronti di noi stessi.  Pigrizia.  Basare sugli altri il proprio lavoro di ricerca.  La convinzione che il proprio percorso sia l’unico ad essere corretto, può essere dannoso per se stessi e per gli altri. Inoltre non ci lascerà la capacità di crescere e di cambiare percorso.  Arroganza, presunzione e manie di grandezza.  Essere eccessivamente critici, specie verso se stessi.  Ignorare i propri errori e non imparare nulla da essi. Mancanza di impegno. Non porsi degli obbiettivi, o porsi degli obbiettivi irragionevoli.  L’impazienza.  L’ignoranza volontaria.  Preoccuparsi di che pensano gli altri e di quello che potrebbero pensare su cosa stiamo facendo. Mancanza di fede. Mancanza di responsabilità. Mancanza di autocontrollo. La concorrenza con gli altri, ogni cammino spirituale è unico per ciascun individuo. Ristrettezza mentale. Finzione.

L’importanza del Sacrificio

Ultimamente mi è capitato spesso di pensare al Sacrificio inteso come privazione di qualcosa d’importante in onore del divino. Ho sempre pensato, che tutte le cose che noi “neopagani” tendiamo ad offrire alle divinità sono essenzialmente cose di cui potremo far benissimo a meno o peggio ancora, sono cose comprate a buon mercato e sostanzialmente a parte quei 3/4 euro di roba, non facciamo questo gran sacrificio. I soldi spesi per l’acquisto di candele, vino, vettovaglie e ninnoli di diversa provenienza, che siano pochi spiccioli o somme importanti, se spese per questo fine, raramente ci priviamo di qualcosa ma è più un capriccio del nostro ego. Ora, senza fraintendimenti, io stessa accendo candele ed offro vino alle mie divinità, vino che possono permettermi e candele che non intaccano il bilancio famigliare. Ma credo che alla fine queste siano solo quisquilie della normale routine, semplici offerte. Un tempo un uomo che sacrificava una vacca per un dio, voleva dire mangiare meno o per niente, famiglia compresa. Sacrificare qualcosa di prezioso era un atto di totale devozione …

La Luna e le sue Case

Il sistema astrologico che vede il transito della Luna per 28 Case, risale intorno al 100 D.C. riportando il sistema di origine ellenico da parte di Dorotheus Sidonius, Ma fonti più antiche ci vengono dall’Asia, in zone come la Cina e l’India, risalenti al 1000 A.C. Mentre in un ambito più mediterraneo, abbiamo alcune fonti riguardanti i Sumeri, intorno al 3000 A.C. Ma si pensa che questo sistema, non sia giunto in territorio europeo fino all’espansione araba, stuzzicando così l’interesse degli studiosi medievali, tanto da integrare nella visione astrologica la mitologia cristiana ed alcuni principi della Kabala Le prime pubblicazioni europee riguardanti queste Case, le vediamo nei testi di: Cornelius Agrippa, De occulta philosophia (libro II parte 4) e nel Magus di Francis Barrett. Questi due grimori racchiudono anche una breve spiegazione dell’influsso delle ventotto case e delle azioni possibili da svolgere quanto la Luna si trovava in una determinata casa. Nella pratica moderna, sappiamo comunemente, che la luna ha quattro aspetti: Nuova, Piena, Calante e Nera. Che si possono dividere a loro volta in …

Bucca – Il Dio Cornuto della Cornovaglia

Il Cornuto è sicuramente il dio più conosciuto relativo alla pratica delle streghe e nella tradizione cornica non è da meno. Molte delle streghe inglesi si appellano a lui chiamandolo “Diavolo” che chiaramente non si avvicina alla figura divulgata dalla religione cristiana, ma più specificatamente si appella quella figura folcloristica legata ai misteri della natura, al moto delle stagioni (particolarmente Autunno e Inverno) al tempo (particolarmente la Temesta), ai misteri della morte, di tutto ciò che non cnosciamo ed infine, alla conoscenza e all’uso della Stregonria. Questo archetipo lo troviamo anche nella cultura ròmani, nella divinità chiamata Devel e la Terra: De Develeski; La Madre Divina. La stregoneria europea ha un legame molto stretto con il sistema magico e superstizioso della cultura rom. Per le streghe tradizionali della Cornovaglia, specie nella regione del Penwith, il Cornuto prende nome di Bucca, mentre nel West Devon è conosciuto come Buckie. Il verso significato di questa divinità con il tempo è stata persa e mistificata. Al giorno d’oggi in Cornovaglia è visto come uno “spitello” o un “elfo …

Santa Lucia, la festa della prima luce di Yule.

il periodo di Yule, comincia quindici giorni prima del solstizio, con la festa di San Niccolò, associato alla figura sciamanica di Santa Claus che racchiude la figura stessa di Odino. “Old Nick” nominativo del santo in questione è uno dei nomi del Diavolo, non che demonizzazione del dio Odino. Pochi giorni dopo c’è la festa di Santa Lucia, festa invernale della dea della Luce. In Svezia, la figli più giovane della famiglia diventa ” la Regina Lucia”. Nel giorno della Santa, questa ragazza, si alza presto (al canto del gallo, fra l’una e le quattro del mattino” indossa un abito bianco con una fascia rossa ed una corona di foglie di mirtillo con delle candele accese. Così cantando una canzone, sveglia i suoi familiari portando la luce e del buon cibo, così anche agli animali. In seguito di festeggia tutti insieme facendo colazione nella stanza più luminosa della casa. Nella tradizione nordica dovrebbe essere ricordata anche accendendo solo una candela. Tratto da: Tradizioni Nordiche, Nigel Pennick