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Quando le fonti non bastano.

Con mio sommo piacere, ho conosciuto ( e spero conoscerò) molte persone che come me, si prodigano per ricostruire  e soprattutto, ripercorrere gli antichi culti della stregoneria, anche se questi prendono nomi coniati in tempi moderni nonostante le loro radici come la Hedgewitchcraft. Ultimamente m’interrogavo su una questione molto importante, questione che spesso chi pratica la stregoneria moderna usa come scusa per continuare con le stupidaggini inventate da hippies affumicati dalle canne, ovvero: come agire quando le fonti non bastano?    In realtà il primo passo fondamentale da fare è quello di cominciare a guardare la pratica con un’ottica un po’ diversa da quella che noi tutti siamo abituati, molte persone più giovani di me e più grandi, hanno cominciato il loro percorso ad un età molto giovane (12, 13, 14 anni), questo è molto bello da un lato, poiché nell’adolescenza siamo tempestati da domande esistenziali e l’ipersensibilità ci porta a percepire alcune realtà in modo del tutto particolare, ma purtroppo, la mancanza di esperienza (ed è anche giusto che sia così) ci porta a …

Alcune cose che possono essere dannose per la propria crescita o per il proprio cammino.

Attendere che tutto arrivi con facilità. Credere tutto ciò che leggiamo, sentiamo, vediamo.  Mancanza di pensiero critico.  Mancanza di rispetto verso la natura, la magia, gli Dei, gli spiriti etc.  Cercare scorciatoie invece di pagare i propri errori.  Disonestà, specie nei confronti di noi stessi.  Pigrizia.  Basare sugli altri il proprio lavoro di ricerca.  La convinzione che il proprio percorso sia l’unico ad essere corretto, può essere dannoso per se stessi e per gli altri. Inoltre non ci lascerà la capacità di crescere e di cambiare percorso.  Arroganza, presunzione e manie di grandezza.  Essere eccessivamente critici, specie verso se stessi.  Ignorare i propri errori e non imparare nulla da essi. Mancanza di impegno. Non porsi degli obbiettivi, o porsi degli obbiettivi irragionevoli.  L’impazienza.  L’ignoranza volontaria.  Preoccuparsi di che pensano gli altri e di quello che potrebbero pensare su cosa stiamo facendo. Mancanza di fede. Mancanza di responsabilità. Mancanza di autocontrollo. La concorrenza con gli altri, ogni cammino spirituale è unico per ciascun individuo. Ristrettezza mentale. Finzione.

L’importanza del Sacrificio

Ultimamente mi è capitato spesso di pensare al Sacrificio inteso come privazione di qualcosa d’importante in onore del divino. Ho sempre pensato, che tutte le cose che noi “neopagani” tendiamo ad offrire alle divinità sono essenzialmente cose di cui potremo far benissimo a meno o peggio ancora, sono cose comprate a buon mercato e sostanzialmente a parte quei 3/4 euro di roba, non facciamo questo gran sacrificio. I soldi spesi per l’acquisto di candele, vino, vettovaglie e ninnoli di diversa provenienza, che siano pochi spiccioli o somme importanti, se spese per questo fine, raramente ci priviamo di qualcosa ma è più un capriccio del nostro ego. Ora, senza fraintendimenti, io stessa accendo candele ed offro vino alle mie divinità, vino che possono permettermi e candele che non intaccano il bilancio famigliare. Ma credo che alla fine queste siano solo quisquilie della normale routine, semplici offerte. Un tempo un uomo che sacrificava una vacca per un dio, voleva dire mangiare meno o per niente, famiglia compresa. Sacrificare qualcosa di prezioso era un atto di totale devozione …

Santa Lucia, la festa della prima luce di Yule.

il periodo di Yule, comincia quindici giorni prima del solstizio, con la festa di San Niccolò, associato alla figura sciamanica di Santa Claus che racchiude la figura stessa di Odino. “Old Nick” nominativo del santo in questione è uno dei nomi del Diavolo, non che demonizzazione del dio Odino. Pochi giorni dopo c’è la festa di Santa Lucia, festa invernale della dea della Luce. In Svezia, la figli più giovane della famiglia diventa ” la Regina Lucia”. Nel giorno della Santa, questa ragazza, si alza presto (al canto del gallo, fra l’una e le quattro del mattino” indossa un abito bianco con una fascia rossa ed una corona di foglie di mirtillo con delle candele accese. Così cantando una canzone, sveglia i suoi familiari portando la luce e del buon cibo, così anche agli animali. In seguito di festeggia tutti insieme facendo colazione nella stanza più luminosa della casa. Nella tradizione nordica dovrebbe essere ricordata anche accendendo solo una candela. Tratto da: Tradizioni Nordiche, Nigel Pennick

Vino come enteogeno

Al contrario di quel che si dice, il vino, come qualsiasi altra bevanda alcolica è un ottimo enteogeno. Esso è ottimo per qualsiasi impiego magico. Non solo è utilizzato anche dai cristiani nella messa, in rappresentanza del corpo di cristo, così come dall’Housel delle Streghe. L’Housel o Houzle, è un rituale di offerta e di legamento  composto da pane e vino nella stregoneria tradizionale. Si usa per sancire legami fra confratelli, Déi e Antenati, ma può anche avere un semplice valore di offerta. Robert Chrochane usa questo termine per definire le offerte fatte dal suo Clan. il pane ed il vino vengono passati fra i membri della confraternita che ne prendono una parte e poi uniti insieme vengono offerti alla divinità. Alcune tradizioni sono soliti spargere il pane di sale. Alcune streghe solitarie usano questo genere di offerta condivisa con la divinità per avere l’accesso a varcare i mondi. Ma tornando al vino, per fa si che abbia il potere di connettervi con altre realtà non è necessario che vi ubriacate (oltre che non è …

Hex-Sings

Gli Hex-Sings sono simboli magico-decorativi portati dalle genti di cultura germanica nel nuovo mondo intorno al XIX secolo. Questo genere di usanze furono sincretizzate e mischiate fra di loro, prendendo il nome di Pennsylvania Dutch. L’uso degli Hex-Sings era destinato alla protezione, la fertilità e all’amore. Questi simboli potevano essere dipinti sulle porte, ricamati o usati sugli oggetti.  Oggigiorno sono ancora in uso presso gli Amish. I simboli e gli schemi degli Hex-sings sono ben precisi e rispettano uno schema e una ritualità precisa nella loro composizione. In un certo senso, questi simboli sono una sorta di linguaggio segreto usato dalle donne per proteggere e benedire la propria casa e la propria famiglia da tutto ciò che può risultare nocivo. L’uso di questi simboli non è troppo distante dall’uso dei simboli magici islandesi e dai galdors-staves. L’operatore deve dipingere il disegno sulla superficie scelta e intanto “caricare” il simbolo usando un incanto appropriato.  Un rituale generico per l’esecuzione degli Hex-Sings può essere il seguente: preparazione preparazione disegno e pittura benedizione piazzamento del simbolo Dando per …